
Nicola Muscia Masuzzo si racconta: dalle origini ai grandi palchi
Nicola Muscia Masuzzo si racconta: dalle origini ai grandi palchi
Dal lavoro con i grandi brand ai palcoscenici internazionali: il ballerino Nicola Muscia Masuzzo ripercorre i sacrifici, le tappe fondamentali e i traguardi del suo viaggio nella street dance
Determinazione, sacrificio e una passione viscerale che trasforma il movimento in un linguaggio universale. Nicola Muscia Masuzzo è un talento della street dance che ha saputo trasformare i propri sogni in realtà, passo dopo passo, battito dopo battito. Dai primi allenamenti in sala fino ai grandi palcoscenici internazionali, il suo percorso nel mondo del popping e del freestyle è fatto di disciplina, rinunce e straordinarie soddisfazioni. In questa intervista esclusiva ci racconta la sua crescita artistica, il valore delle persone che lo hanno accompagnato e gli obiettivi che continuano a spingerlo a superare ogni limite.
Diamo un’occhiata alle tue origini professionali. C’è stato un momento preciso in cui hai realizzato che la danza sarebbe diventata la tua strada e la tua carriera, e non soltanto un hobby?
Ho capito che la danza sarebbe diventata il mio lavoro nel 2022, quando ho vissuto la mia prima esperienza professionale con Moncler. È stato il momento in cui ho realizzato che quella che fino ad allora era stata una passione poteva trasformarsi nella mia carriera.
Il percorso di un ballerino richiede spesso una dedizione totale. Qual è stato il sacrificio più grande che hai dovuto affrontare per la tua arte, e dove trovi la motivazione quotidiana per andare avanti?
Il sacrificio più grande è stato rinunciare a un’adolescenza come quella dei miei coetanei. Passavo gran parte del mio tempo in sala prove, tra allenamenti e studio della danza. La motivazione che mi spinge ogni giorno è una sola: rendere immensamente orgogliosa mia madre.
Se guardi indietro al tuo percorso formativo, chi è stata la figura chiave per la tua evoluzione? E se dovessi scegliere un’esibizione a cui sei rimasto particolarmente legato, quale citeresti?
La persona che ha inciso maggiormente nella mia crescita è stato Claudio, il mio primo maestro di danza. Mi ha formato fin da piccolo, non solo come ballerino, ma soprattutto come persona. Tra le tante esperienze vissute, quella a cui sono più legato è l’evento Moncler del 2022 in Piazza Duomo a Milano. Oltre a essere stato il mio primo lavoro, ho avuto la possibilità di esibirmi nel mio stile, il popping, e questo mi ha fatto sentire completamente a casa.
La tua specialità è il popping, una disciplina con una forte identità. Come ti approcci alla contaminazione con altri stili e come riesci a mantenere viva la motivazione nel mondo delle competizioni freestyle, dove il livello è sempre altissimo?
Il popping è uno stile che difficilmente viene contaminato, ma proprio per questo trovo stimolante sperimentare. Da quando sono entrato in accademia ho iniziato a prendere gli elementi fondamentali del popping e ad applicarli anche ad altri generi completamente diversi. È un lavoro creativo che mi affascina molto. Essendo nato come ballerino freestyle, la competizione ha sempre fatto parte del mio percorso. Negli ultimi anni ho capito che il modo migliore per non farmi intimorire da chi è più forte è semplicemente divertirmi mentre ballo.
Qual è il consiglio più importante che ti senti di dare ai giovani che vogliono intraprendere questo percorso?
Direi di non lasciarsi mai abbattere dalle difficoltà. La danza deve essere prima di tutto un momento di condivisione e di piacere. E soprattutto bisogna dare sempre il massimo, senza mai accontentarsi del minimo indispensabile.
Per concludere, guardiamo al futuro. Qual è la differenza tra il tuo obiettivo professionale a breve termine e il sogno nel cassetto che speri di realizzare?
Nel breve termine il mio obiettivo è viaggiare per il mondo attraverso la danza, conoscere culture diverse e scoprire nuovi stili. Il sogno più grande, invece, è vincere due tra le competizioni più prestigiose della street dance: il Summer Dance Forever e il Juste Debout.
Talento, disciplina e una dedizione costruita giorno dopo giorno sono gli elementi che definiscono il percorso di Nicola Muscia Masuzzo. Dietro ogni performance si nascondono anni di studio, sacrifici e una profonda passione per una disciplina che considera molto più di una semplice forma d’arte. Con lo sguardo rivolto al mondo e l’ambizione di conquistare i palcoscenici più prestigiosi della street dance internazionale, Nicola continua a crescere senza smettere di mettersi in gioco. Un percorso ancora tutto da scrivere, ma che lascia già intravedere il profilo di un artista pronto a trasformare ogni sfida in una nuova occasione per lasciare il segno.




