
Medaglia del Quirinale per le Giornate della Legalità a Torino
Medaglia del Quirinale per le Giornate della Legalità a Torino
Via Roma e il centro si trasformano con i Portici della Legalità in raccordo con Portici di Carta, ospitando presentazioni letterarie e dibattiti aperti
Dall’8 all’11 ottobre 2026 il capoluogo piemontese accoglierà la quarta edizione della rassegna Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi, incentrata quest’anno sul concetto guida di “Una società si-cura”. L’impiego del trattino intende ribaltare la consueta narrazione securitaria legata alla paura per approdare a un’idea comunitaria di tutela delle fragilità. L’iniziativa vanta il conferimento della Medaglia del Capo dello Stato da parte del Presidente della Repubblica quale premio di rappresentanza, a coronamento di un percorso che apre alla cittadinanza le sedi operative della giustizia e delle istituzioni attraverso oltre 45 appuntamenti e più di 80 relatori. Commentando l’onorificenza, la Vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro ha spiegato: «All’inizio del mandato, per dare forma alla delega alla Legalità, abbiamo fortemente voluto le “Giornate della Legalità”. L’onorificenza con cui il Capo dello Stato ha voluto onorare la Città di Torino e la manifestazione è per noi motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, uno stimolo a proseguire l’impegno in tutti i campi su questi temi. È questo il senso di iniziative come questa: trasformare la legalità da principio astratto in una pratica quotidiana e collettiva». Sull’accesso agli spazi pubblici è intervenuto l’Assessore alla Legalità Marco Porcedda: «Le Giornate della Legalità tornano quest’anno con un tema che parla a ciascuno di noi: prendersi cura. Parlare di sicurezza significa troppo spesso parlare di paura e di difesa; questa edizione propone invece di guardare alla legalità come a una responsabilità reciproca, che si costruisce nelle relazioni, nel rispetto delle regole e nell’attenzione verso chi è più fragile. Aprire tribunali, caserme, carceri e uffici pubblici alla cittadinanza significa dire che le istituzioni non sono un mondo separato: sono un bene comune di cui tutte e tutti possiamo prenderci cura». L’Assessora alla Cultura Rosanna Purchia ha quindi evidenziato il connubio con il panorama culturale: «Anche quest’anno la cultura si conferma strumento di crescita civile e democratica, aprendo spazi di confronto e di libertà e rafforzando il senso di comunità. Con Portici della Legalità, realizzati in concomitanza con Portici di Carta, la riflessione sulla legalità arriva in piazza, tra i libri e le persone, restituendole la sua dimensione più autentica: quella di un bene comune che appartiene a tutte e tutti e che ognuno di noi è chiamato a custodire e a praticare». Il quadro teorico è stato tracciato dalla curatrice scientifica Valeria Marcenò, Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino: «Quest’anno il punto di osservazione sarà la cura. Dopo aver affrontato il tema delle regole e dell’importanza del loro rispetto (A che cosa serve?), aver legato il diritto e le regole alle emozioni (D(i)ritto al cuore) e aver demolito gli stereotipi tipici della legalità (Contro i luoghi comuni), guardiamo ora alla legalità come al prendersi cura della società di cui si è parte. Prendersi cura non è una parola “femminile”. È una parola sociale, che consente di guardare alla società da una prospettiva diversa. Mi piace dire che, nel contesto in cui viviamo, può diventare una parola eversiva: significa accogliere l’idea che le fragilità e le vulnerabilità di una società non sono rischi da neutralizzare, ma condizioni ontologicamente presenti nella nostra esistenza. Anche per questo si sposa bene come contrapposizione alla retorica attuale sulla sicurezza».
Il debutto di giovedì 8 ottobre e gli incontri nei presidi dello Stato
L’apertura di giovedì 8 ottobre prenderà il via alle ore 10:00 presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia con il panel per le scuole superiori “Le parole non sono pietre”, promosso nell’alveo di Torino Futura – Generazione di cultura con Libera Piemonte; l’incontro vedrà gli interventi di Luigi Ciotti, della Direttrice del Salone Internazionale del Libro Annalena Benini e di Tiziana Francesca Vaccaro, preceduti dai saluti della Procuratrice Generale Lucia Musti, della Presidente della Corte d’Appello Alessandra Bassi, del Sindaco Stefano Lo Russo e di Valeria Marcenò. Alle 17:30 l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi ospiterà la cerimonia aperta alla città con la lectio magistralis “Democrazia e cura” dello storico del diritto Pietro Costa, alla presenza di Valeria Marcenò, della Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, della giunta comunale e dei partner. Gli eventi verteranno su tre assi cardine: il significato della detenzione, la sicurezza intesa come presidio sociale e l’intreccio tra memoria, espressione e cittadinanza. Tra i momenti principali spiccano la lezione del Presidente emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky presso l’Agenzia delle Entrate; la conferenza “Prendersi cura del carcere” tenuta dal giudice costituzionale Francesco Viganò con i reclusi della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno; il confronto “Rivoluzionare la pena” con la Garante dei detenuti di Torino Diletta Berardinelli, Antonio Genovese e il Garante di Milano Luigi Pagano; il dialogo “Per una sicurezza sociale” tra gli economisti Elsa Fornero e Pier Luigi Sacco in vista della candidatura di Torino 2033 a Capitale Europea della Cultura; la riflessione “Non dare nulla per scontato” con Anna Foa, Elena Loewenthal e Igiaba Scego; l’indagine “Contro la paura” con il giornalista Carlo Bonini e l’ex Capo della Polizia Franco Gabrielli; l’approfondimento “Curare l’adolescenza” con lo scrittore e docente Christian Raimo e la psicoterapeuta Maria Serena Schiva. Il pubblico potrà così accedere a contesti operativi quali il Palazzo di Giustizia Bruno Caccia, la Curia Maxima, il carcere Lorusso e Cutugno, le caserme di Carabinieri e Guardia di Finanza, le basi di Vigili del Fuoco ed Esercito, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Corte dei Conti del Piemonte, la Fondazione dell’Avvocatura torinese Fulvio Croce, le sale di Palazzo Civico, i reparti di Polizia Scientifica e a Cavallo, fino all’impianto tecnologico The Heat Garden – Sistema di accumulo San Salvario.
Iniziative per i giovani, percorsi urbani e collaborazioni sul territorio
Il cartellone offre molteplici sezioni dedicate alle diverse fasce civiche. Lo spazio per under-18 Legalità Futura comprende le visite ai laboratori chimici delle Dogane sulle frodi alimentari, il momento etico “Il gusto per la cura” con il Consorzio Tutela dell’Asti DOCG, il laboratorio “Una società si-cura, il nostro con-tributo” con l’Agenzia delle Entrate, i momenti didattici della Guardia di Finanza per la scuola primaria e le esercitazioni di soccorso con i Vigili del Fuoco. Venerdì 9 ottobre dalle 17:00, in Piazza Palazzo di Città e a Palazzo Civico, la Festa del Primo Voto proporrà l’appuntamento “La Prima Volta a Palazzo” dedicato ai neodiciottenni, curato da Fondazione Club Silencio ETS e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo con Biennale Democrazia; nella Sala Rossa si svolgerà il dibattito “Siamo tutti politici” con la giornalista Marianna Aprile e la filosofa Giorgia Serughetti.
La rassegna Portici della Legalità, allestita in via Roma e nel centro storico insieme a Portici di Carta, ospiterà presentazioni librarie tra cui La promessa di Marianna Aprile; Oriana Fallaci. Punto e basta di Simonetta Sciandivasci e Alessandro Trocino; Il direttore. Quarant’anni di lavoro in carcere di Luigi Pagano; Abolire l’impossibile di Valeria Verdolini (Presidente Antigone Lombardia); La riparazione. Donne che rammendano il mondo di Marcella Filippa; Alleati digitali. La nostra IA personale dell’ex Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco (in sinergia con Torino 2033); Per la libertà di tutti di Tommaso Greco e Alessio Lo Giudice. Si affiancheranno il panel su lavoro e carcere “Il carcere all’aperto”, l’incontro curato da Iveco Group e il presidio di lettura mobile BILL con il Bibliobus comunale. L’aggiornamento dei dipendenti municipali sarà al centro del tavolo “Una cura per la pubblica amministrazione”, organizzato con la Segreteria Generale della città.
Sul fronte delle imprese e dell’etica, il Gruppo Iren organizzerà “Respiriamo, dunque viviamo” con Eleonora Bechis, Cristina Poncibò, Eduiren e visite a The Heat Garden; Banca Etica e il periodico Valori.it promuoveranno “La finanza che ci riguarda: scegliere, vivere, prendersi cura”; lo Studio Legale Jacobacci e Associati proporrà il confronto su diritto e arte visiva “Curare la società con arte”. Con la sezione Territorio e Legalità IN+ saranno protagonisti i progetti delle dodici realtà vincitrici del Bando Bruno Caccia (Aics Torino, Associazione Asai, Associazione Almateatro, Associazione Libera Piemonte, Un sogno per tutti, Anima Giovane Scis, Orme aps, Invasioni Creative Aps, Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Ets, Associazione Enchiridion, Associazione Familis, Associazione Culturale Hòferlab), unitamente alle attività di Fondazione Mamre e Iveco Group, oltre all’analisi su welfare e mafie affidata al sociologo Rocco Sciarrone. Sabato 10 ottobre lo spazio OFF TOPIC ospiterà la serata conclusiva “Una serata si-cura”, realizzata con il Festival La Guerra del Mondo, con lo spettacolo Il Corpo della donna, gli interventi satirici di Monir Ghassem e un dj set finale. La rassegna, promossa dalla Città di Torino e prodotta dalla Fondazione per la Cultura Torino con la curatela di Valeria Marcenò e il coordinamento scientifico-organizzativo di Lucilla G. Moliterno (Biennale Democrazia), vede il sostegno di Fondazione CRT e Camera di commercio di Torino, il patrocinio dell’Università degli Studi di Torino e del suo Dipartimento di Giurisprudenza, e la partnership di Gruppo Iren, Nova Coop, Studio Legale Jacobacci e Associati, Consorzio Tutela dell’Asti DOCG e Banca Etica. Tutte le informazioni sul calendario e gli accessi sono reperibili sul sito ufficiale www.giornatedellalegalita.it e sul profilo Instagram @giornate_della_legalita.




