
Ornella Vanoni, l’ultimo saluto: quel colore giallo ovunque
Il mondo dello spettacolo si stringe attorno alla famiglia Vanoni: dalle lacrime di Gianna Nannini alle note di Paolo Fresu, cronaca di un addio sentito
In una Milano avvolta da un silenzio quasi irreale, la Chiesa di San Marco ha ospitato l’ultimo toccante saluto a Ornella Vanoni. La cerimonia si è svolta con quella raffinatezza che ha contraddistinto l’intera carriera della celebre artista. Il feretro, decorato da una moltitudine di fiori gialli, ha attraversato la navata tra gli applausi, accompagnato dal figlio Cristiano e dai nipoti, i quali hanno mostrato una dignità nel dolore capace di commuovere i presenti.
L’omaggio delle celebrità e delle istituzioni
All’interno della chiesa, l’atmosfera era densa di emozione. Molti volti noti hanno voluto dare l’ultimo addio, creando un clima di profondo affetto e memoria. Tra i banchi, in rispettoso silenzio, sedevano Ron, il sindaco Giuseppe Sala, Ignazio La Russa, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Caterina Caselli ha ricordato ai giornalisti come Ornella scegliesse sempre la bellezza e l’arte. Poco distante, Gianna Nannini offriva conforto a Veronica De Andreis, storica assistente della cantante, stringendole le mani con grande intensità.
Fiori, messaggi e quel gesto misterioso
Le corone floreali hanno circondato la chiesa, testimoniando la stima di chi ha condiviso con Ornella vita e palcoscenico. Spiccava l’omaggio di Maria De Filippi all’ingresso, simbolo di un legame professionale e umano profondo. Anche la famiglia Berlusconi ha inviato un pensiero, accompagnato da parole affettuose di Silvia Toffanin. Mahmood ha optato per rose bianche e peonie, con una dedica sulle stelle che diventano voce, mentre le note di Paolo Fresu risuonavano sulle melodie de L’appuntamento.
Tuttavia, l’attenzione di tutti è stata catturata da un particolare cuscino di rose gialle, giunto molto presto a vegliare sulla camera ardente. Sopra vi era un’unica firma: Gino. Senza bisogno di ulteriori parole, quel colore e quel nome hanno evocato una storia d’amore e arte mai svanita nel tempo.
Il saluto finale sulle note di Senza Fine
La cerimonia si è conclusa con un momento di altissima commozione quando la nipote Camilla, con coraggio, ha cantato Senza fine dopo aver ringraziato la nonna. Il brano ha avvolto i presenti come un abbraccio collettivo. All’uscita del feretro, un nuovo applauso e il tintinnio di un campanellino hanno salutato Ornella Vanoni, una presenza che Milano non dimenticherà mai.
A cura della redazione
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