
L’Ariston cambia volto: il ritorno del mattatore surreale
un volto familiare per un festival alla ricerca di leggerezza
Carlo Conti sorprende tutti e decide di affidare a Nino Frassica il ruolo che doveva svolgere Andrea Pucci. La scelta arriva in un momento delicato e porta con sé sicurezza, comicità intelligente e leggerezza unica. Frassica torna sul palco dell’Ariston per regalare al pubblico risate spontanee e momenti di pura surrealità, senza mai scadere nella banalità. Il suo ritorno diventa un segnale chiaro: il Festival vuole privilegiare chi conosce i tempi, le emozioni e le sfumature di Sanremo, mantenendo l’equilibrio tra ironia e spettacolo.
polemiche social e decisioni rapide
Andrea Pucci decide di fare un passo indietro dopo le critiche e le discussioni accese sui social network. La pressione mediatica lo spinge a cedere il ruolo, aprendo la strada a Frassica, scelto direttamente da Carlo Conti per garantire continuità e una comicità rassicurante ma imprevedibile. La mossa mostra come il Festival sappia adattarsi ai tempi, ascoltare il pubblico e mantenere il sorriso come cifra distintiva.
cinque co conduttori e un cast tutto al maschile
L’edizione conferma un cast di co conduttori intrigante e ben bilanciato. La prima serata vede Can Yaman, star internazionale pronta a catturare l’attenzione mediatica. Alla seconda serata sale sul palco Achille Lauro, ormai presenza fissa e riconoscibile di Sanremo. La terza serata appartiene a Nino Frassica, chiamato a infondere comicità e leggerezza. La quarta è affidata a Lillo, artista capace di parlare a più generazioni. Infine, per la serata conclusiva, il pubblico segue con interesse Gianluca Gazzoli, scelto per conquistare un pubblico più giovane e digitale. In mezzo a tutto questo, Laura Pausini resta l’unica donna in conduzione, portando con sé un legame lungo trent’anni con il Festival, dai suoi debutti in gara alle ospitate che ne hanno consacrato lo status internazionale.
Frassica torna come porto sicuro del festival
Il ritorno di Frassica rappresenta molto più di una semplice sostituzione. La sua comicità obliqua alleggerisce le tensioni, crea momenti di leggerezza imprevista e unisce il pubblico di tutte le età. La scelta di puntare su di lui mostra come Sanremo sappia trovare il giusto equilibrio tra novità e tradizione, senza rinunciare a quel sorriso capace di unire e divertire.
equilibrio, esperienza e futuro del festival
Quando le luci dell’Ariston si accenderanno, il pubblico scoprirà se la decisione di Carlo Conti premia la strategia. Intanto, il messaggio arriva chiaro e forte: Sanremo non improvvisa mai, sa tornare alle proprie radici e valorizzare chi conosce la casa del Festival come pochi altri. Tra musica, comicità e momenti iconici, Nino Frassica conferma il suo ruolo di figura rassicurante, pronta a guidare un’edizione ricca di emozioni, sorrisi e sorprese.
A cura di Gabriele Marchioro
Leggi anche: Antonino Zichichi è morto: ecco cosa resta di lui


