Liam Simoni, tra spettacolo e il sogno di fare il magistrato

Liam Simoni, tra spettacolo e il sogno di fare il magistrato

liam davide simoni 2A 9 anni scopre moda, cinema e teatro senza rinunciare al suo grande sogno, affrontando ogni nuova esperienza con curiosità, educazione e la voglia di capire quale strada seguire

A 9 anni il futuro è ancora tutto da scoprire e Liam Davide Simoni sembra volerlo fare senza fretta, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalla voglia di sperimentare. Vive a Lagosanto e ha domicilio a Comacchio, in Emilia-Romagna, è alto 140 centimetri, ha gli occhi grigi e i capelli castano scuro. Si affaccia al mondo dello spettacolo per la prima volta, senza avere ancora un obiettivo preciso, ma con il desiderio di mettersi alla prova e capire se questa realtà possa diventare parte del suo percorso.

A raccontarci Liam è il papà, che descrive un bambino buono, educato e soprattutto molto rispettoso. E se oggi il mondo dello spettacolo rappresenta una nuova avventura tutta da provare, Liam ha già un’idea molto precisa su ciò che vorrebbe fare da grande: diventare magistrato.

Cosa vorrebbe fare Liam nel mondo dello spettacolo?

«È un mondo nuovo per lui e vuole mettersi alla prova, fare nuove esperienze. Non ha ancora un obiettivo preciso, però vuole provare. È curioso di capire come funziona questo ambiente e, soprattutto, vuole vedere se può piacergli. Per ora preferisce vivere questa esperienza senza porsi troppi obiettivi».

E nella moda che cosa vorrebbe fare?

«Gli piacerebbe posare per degli shooting fotografici e, più avanti, mettersi alla prova anche in passerella. Secondo me è giusto che inizi gradualmente, provando prima a stare davanti alla macchina fotografica e poi, eventualmente, a fare anche altre esperienze».

Lo vedrebbe anche nel cinema o in televisione?

«Sì, perché no. Per me potrebbe fare anche una commedia, magari non da protagonista, anche una comparsa. Sarebbe comunque un’esperienza nuova e potrebbe essere divertente per lui. Non abbiamo ancora idea di quale potrebbe essere il suo ruolo ideale, quindi penso che debba semplicemente provare».

Fa qualche sport?

«Sì, gioca a calcio, qui a Lagosanto. Si allena due o tre volte alla settimana. Vorrebbe anche nuotare, ma per ora lo ha fatto soltanto durante il campus. Gli piace molto lo sport e il calcio è quello che pratica con maggiore continuità».

Come descriverebbe il suo carattere?

«È buono e soprattutto molto rispettoso. La parola d’ordine per Liam è proprio rispetto: non ho mai avuto problemi con lui e non gli ho mai sentito dire una parolaccia. È un bambino molto educato. È una caratteristica alla quale tengo molto e che penso lo rappresenti davvero».

Ha mai fatto qualche esperienza teatrale?

«A scuola ha partecipato a qualche recita, niente di speciale, però gli è piaciuta molto come esperienza e lo ha entusiasmato. È stata una prima occasione per stare davanti alle persone e fare qualcosa di diverso dal solito. Non ha avuto altre esperienze teatrali, ma gli è rimasto un bel ricordo».

Gli piacerebbe anche il mondo dei social e fare l’influencer?

«Gli piacciono molto gli YouTuber, soprattutto quelli che parlano di videogiochi, però per ora gli diamo poco tempo sui social. Preferisce fare lo spettatore e guardare. È ancora presto, quando sarà il momento vedremo. Per adesso pensiamo che sia più importante che possa vivere la sua età, giocare, studiare e coltivare le sue passioni senza avere troppa esposizione sui social».

Liam le ha mai detto cosa vorrebbe fare da grande?

«Sì, ed è molto convinto: vuole fare il magistrato. Io e mia moglie ci siamo guardati perché non ce lo aspettavamo. Gli piace il calcio, ma non l’ho mai sentito dire di voler fare il calciatore. E neanche per la moda o il cinema ha mai parlato di una carriera precisa. Il suo vero obiettivo, per adesso, è diventare magistrato. Quando lo dice, però, sembra davvero convinto».

Forse è proprio questo l’aspetto più curioso di Liam: mentre si affaccia per la prima volta al mondo dello spettacolo, il suo sogno più grande appartiene a tutt’altro universo. A 9 anni, però, non c’è alcuna necessità di scegliere. La moda, gli shooting, il cinema e il teatro possono essere semplicemente nuove esperienze da vivere, occasioni per scoprire capacità e passioni ancora nascoste.

Liam sembra voler affrontare questa nuova avventura con lo stesso atteggiamento con cui vive il resto della sua quotidianità: con educazione, curiosità e senza sentirsi obbligato a essere qualcosa che ancora non sa di voler diventare. Oggi vuole provare. Domani deciderà. E forse, tra un campo da calcio, una macchina fotografica e i libri di scuola, scoprirà che il suo futuro può avere più di una strada.

A cura di Nora Taylor
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