
Céline Dion riparte da Parigi: di nuovo sul palco dopo sei anni
Céline Dion riparte da Parigi: di nuovo sul palco dopo sei anni
Due ore e venti di spettacolo tra hit come My Heart Will Go On e brani francesi, affrontando a testa alta la sindrome della persona rigida che l’aveva costretta al silenzio
La città di Parigi, da sempre crocevia fondamentale del suo percorso artistico, ha fatto da cornice al ritorno sulle scene di Céline Dion. A distanza di sei anni dalla sua più recente esibizione dal vivo, la celebre interprete canadese si è ripresentata davanti a una marea di oltre 33mila persone, aprendo presso la Paris La Défense Arena la sua residency articolata in sedici concerti. Si è trattato di un traguardo lungamente bramato e fino a poco tempo fa considerato quasi irrealizzabile, giunto al termine del periodo più complesso e doloroso sia sul piano personale sia su quello professionale. All’accensione delle luci sul palco, la commozione ha preso il sopravvento anche su un’artista abituata da sempre a dominare ogni ribalta: trattenendo a stento il pianto, la cantante ha svelato al pubblico l’intenzione, poi venuta meno, di non versare lacrime. Subito dopo, con il sorriso che ha segnato intere generazioni di sostenitori, ha rivolto alla platea una frase colma di calore: «Mi siete mancati». Ha preso così il via un concerto durato oltre due ore e venti minuti, un vero e proprio itinerario attraverso le pagine più gloriose della sua carriera, con brani leggendari come The Power of Love, Because You Loved Me, All By Myself e My Heart Will Go On, lasciando spazio anche al repertorio in lingua francese che costituisce una radice profonda del suo percorso. Subito dopo la traccia d’apertura, l’artista ha salutato tutti esclamando «Eccomi qui», rievocando il legame viscerale per la città e l’importanza del supporto ricevuto dai fan.
La battaglia contro la malattia e la rinascita sul palco
Il significato profondo di questo rientro va tuttavia ben oltre l’aspetto musicale. Nel 2022 la cantante aveva reso nota la propria battaglia contro la sindrome della persona rigida, una rara disfunzione neurologica caratterizzata da rigidità e spasmi muscolari, capace di compromettere gravemente sia il movimento sia la facoltà di cantare. Questo quadro clinico l’aveva costretta a interrompere l’attività e a cancellare gli eventi precedentemente fissati in calendario, mentre l’opera documentaria I Am: Céline Dion ha documentato la determinazione di una donna che rifiutava di arrendersi alla perdita del proprio strumento vocale. A Parigi quella voce ha ritrovato tutta la sua potenza. Rivolgendosi agli spettatori, l’artista ha confidato che «La strada è stata difficile», descrivendo un tragitto assai più faticoso e tortuoso del previsto, per poi rimarcare: «Ma ho resistito». Ed è stata esattamente tale resilienza a trasformare l’appuntamento in un’esperienza che va oltre il semplice spettacolo. Anche l’imponente apparato scenografico ha simboleggiato una sorta di cammino, impreziosito da una monumentale gradinata, maxi proiezioni visive e una suggestiva luna gigante, grazie alla produzione curata da Willo Perron che ha guidato l’interprete lungo le diverse fasi della sua evoluzione artistica. Un momento di altissima intensità emotiva si è registrato durante l’esecuzione dell’aria Ebben, ne andrò lontana, per la quale ha sfoggiato una scenografica mantella adornata di piume rosa.
Il calore del pubblico e l’impatto record per la capitale
D’altronde, la capitale francese era già stata testimone del suo primo riaffacciarsi nel 2024, quando dalla sommità della Torre Eiffel, in occasione della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, la cantante aveva commosso il pubblico globale cantando Hymne à l’amour di Edith Piaf. In questo caso, nondimeno, la posta in gioco era differente: reggere l’impegno di un’intera sequenza di concerti. Il fermento popolare è stato straordinario, con milioni di persone collegate per accaparrarsi i biglietti in prevendita e ammiratori giunti da ogni latitudine; persino la stazione della metropolitana limitrofa all’arena è stata celebrata per renderle omaggio, mentre nei pressi dell’hotel che la ospita numerosi fan si sono riuniti intonando le sue melodie. Questo ritorno ha assunto anche dimensioni economiche sorprendenti: conformemente alle proiezioni diffuse da Europe 1, la serie di esibizioni potrebbe portare a Parigi un indotto prossimo al miliardo di euro. Tuttavia, nessun dato finanziario può sintetizzare appieno l’essenza di quella serata. Dopo anni in cui il palcoscenico sembrava ormai un capitolo chiuso, Céline Dion vi è salita di nuovo: davanti a migliaia di persone non si è limitata a ricominciare a cantare, ma ha dimostrato che tornare significa prima di tutto riprendersi la propria vita.


