Napoli accoglie Riflessi: la mostra d’arte che scuote la coscienza

Napoli accoglie Riflessi: la mostra d’arte che scuote la coscienza

Napoli accoglie Riflessi: la mostra d’arte che scuote la coscienza

La direzione artistica e i curatori danno voce a una ricerca collettiva capace di stimolare un confronto aperto sui linguaggi attuali

Riflessi ph web

Riflessi ph web

Nel cuore del capoluogo partenopeo prende vita “Riflessi”, un progetto espositivo che intende contrastare la fruizione visiva superficiale e frettolosa per restituire all’opera il suo ruolo di strumento di indagine civile e riflessione profonda. La mostra verrà inaugurata martedì 13 ottobre 2026 alle ore 17.00 negli spazi de Il Clubino, punto di riferimento culturale situato in via Luca Giordano 73 e guidato dalla presidente Piera Salerno. L’organizzazione della rassegna è affidata al tandem Peca-Petrizzo, mentre la direzione artistica è firmata da Pasquale Lettieri, docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli e critico da tempo impegnato nello studio dell’arte quale veicolo di coscienza, identità culturale e confronto sociale.

I linguaggi di nove autori tra materia e inquietudine

Il percorso curatoriale accoglie e fa dialogare tra loro gli sguardi e le ricerche di nove protagonisti della scena artistica: Francesco Avvisati, Sara Battipaglia, Sabrina Busiello, Elisa Coppola, Andrea Desiderio, Alfonso Pezzella, Claudia Ranaldo, Emanuele Santoro e Carla Veccia. Attraverso stratificazioni materiche, impasti di colore, tratti grafici e una palpabile tensione espressiva, i lavori esposti tracciano un itinerario visivo ed esistenziale volto a esplorare il senso della memoria e le fratture del nostro tempo. A delineare le basi teoriche della manifestazione interviene lo stesso Pasquale Lettieri, che evidenzia i limiti delle consuete dinamiche espositive: «Le esposizioni ortodosse ovviamente sono limitate alle teorie fisiche o piuttosto a caricature estenuate delle stesse e spesso trascurano i rapporti nascosti che contribuiscono al loro significato, non si preoccupano dei mutamenti percettuali e trattano il resto in modo rigidamente standardizzato, cosicché qualsiasi discussione di idee insolite, è bloccata immediatamente. Mentre, il sapere innovativo, soprattutto quello dei giovani artisti, è formulazione e aggregazione di problemi. I suoi principali attributi sono costituiti da integrazione e sintesi, in un costante ampliamento di orizzonti, per operare in situazioni aperte, anche dissonanti, capaci di assumere un atteggiamento critico nei confronti degli assunti convenzionali, che stanno dietro i pensieri e le azioni comuni, concentrandosi sui mutamenti. I suoi valori non sono costanti, bensì mutevoli, perché il sapere innovativo fa avanzare il pensiero».

Tavola rotonda, cinema e riflessione critica

Il vernissage sarà arricchito da un momento di approfondimento teorico grazie a una tavola rotonda condotta dalla giornalista Letizia Bonelli, strutturata come occasione di confronto dialettico intorno alle forme dell’arte odierna. Alla discussione interverranno l’artista e docente universitario Paolo Valerio, lo storico dell’arte Giuseppe D’Avanzo e l’artista Vito Polito. Durante l’evento inaugurale verrà inoltre proiettata un’opera documentaria diretta dal regista Andrea la Puca. In un panorama contemporaneo segnato dall’iperproduzione di stimoli effimeri e dalla velocità del giudizio, “Riflessi” invita a rallentare il passo e ad accogliere creazioni capaci di evitare il clamore per radicarsi stabilmente nella memoria.

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