Emanuele Ostuni, il nuovo volto del cinema italiano

Emanuele Ostuni, il nuovo volto del cinema italiano

Il ruolo di Emanuele Carlo Ostuni conquista il Festival del Cinema di Salerno

“Ho arrestato Gaetano Bresci.” Con questa frase si apre la potente interpretazione del Questore Davide Cazzaniga, interpretato da Emanuele Carlo Ostuni nel film Un delitto ideale. L’opera, diretta da Nicolò Tonani, ha conquistato la 79ª Edizione del Festival del Cinema di Salerno, confermando la crescita del cinema indipendente italiano.

Accanto a Ostuni recitano Giuseppe Amelio, Valentina Di Simone, Maura Musi, Suna Gritli e Francesco Oranges. La produzione è firmata Anno 404, mentre la sceneggiatura nasce da Mauro Pozzato. Il progetto è sostenuto da un team creativo guidato da Cesare Geremia Giormini, Dario Maria De Luca, Davide Coco e dal produttore esecutivo Guido Berardinelli. Il risultato è un film innovativo, che potrebbe segnare l’inizio di una nuova direzione narrativa.

Una performance intensa e pericolosamente autentica

Il personaggio interpretato da Ostuni vive momenti di forte tensione emotiva. Durante l’interrogatorio dell’anarchico Bresci, l’attore offre infatti una performance intensa e compressa, quasi “pericolosa” nella sua verità. Tuttavia, riesce a mantenere un perfetto equilibrio senza mai scivolare nell’eccesso.

Per l’intervista, Emanuele ci dà appuntamento al bistrot “S. Lucia 1921”, in Via Roma 202, nel cuore di Salerno e a pochi passi dal Teatro Augusteo. È la sede della kermesse che quest’anno ha selezionato oltre 500 opere audiovisive. Ostuni arriva puntuale, avvolto in un cappotto nero che sembra evocare l’atmosfera del 29 luglio 1900, giorno del regicidio. La calma con cui si muove rivela la consapevolezza di aver compiuto un passo artistico decisivo.

Un incontro tra ricordi, cinema e nuove prospettive

Si siede con semplicità. Sorride, e nei suoi occhi verdi sembra rimanere ancora un’ombra del Questore Cazzaniga. Mentre sorseggia un espresso, iniziamo la conversazione.

Emanuele, complimenti per il premio! Come ha vissuto il trionfo a Salerno e il ruolo del Questore Cazzaniga?
«Salerno è una città ricca di storia e tradizioni. Era la prima volta che venivo. Ho affrontato questo personaggio lavorando sulle sfumature e sui silenzi, perché spesso parlano più delle parole. La scena dell’arresto simbolico di Bresci è la chiave di tutto.»

Ha avuto un modello di riferimento per l’interpretazione?
«Mi sono ispirato a Vittorio De Sica nel film Il delitto Matteotti di Florestano Vancini. Per me resta uno dei riferimenti più importanti della mia carriera.»

Un futuro internazionale per l’attore vigevanese

Quando lasciamo il S. Lucia, Salerno è avvolta da una luce morbida. Il via vai della città sembra rallentare, quasi sospeso lungo il mare della settima arte. Emanuele Carlo Ostuni si allontana con passo tranquillo, ma determinato. Ha appena vissuto un momento decisivo come uomo di cinema.

Il Questore Cazzaniga resterà nella memoria del pubblico. E ora l’attore è pronto a tornare a Hollywood per affrontare il suo prossimo capitolo artistico.

Press Office a cura di: http://www.noticamania.it

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