Diffamazione e minacce: le accuse pesantissime a Corona

Diffamazione e minacce: le accuse pesantissime a Corona

Una battaglia legale senza precedenti tra l’ex re dei paparazzi e i vertici di Cologno Monzese rischia di cambiare per sempre la presenza online di Fabrizio Corona

Mediaset denuncia Corona PH IG

Mediaset denuncia Corona PH IG

Mediaset denuncia Fabrizio Corona per diffamazione e minacce . L’azienda televisiva avrebbe inoltre chiesto che all’ex re dei paparazzi vengano limitati l’uso dei social network e del telefono, mentre lui rilancia sui social: “Per fermarmi mi dovete sparare” . La notizia è riportata da Novella 2000, che cita fonti Ansa .

Denuncia di Mediaset e accuse

Secondo Novella 2000Mediaset ha formalizzato una denuncia nei confronti di Fabrizio Corona alla Procura di Milano, ipotizzando i reati di diffamazione aggravata e minacce . Il passo giudiziario arriva dopo gli attacchi di Corona ai vertici dell’azienda e ad alcuni conduttori televisivi, veicolati negli ultimi interventi pubblici e nel suo format web Falsissimo .

L’azienda contesta a Corona una serie di dichiarazioni nelle quali sarebbero state chiamate in causa persone legate alla televisione italiana e al mondo Mediaset, ritenendo che alcune affermazioni abbiano superato il limite della critica per sfociare nella diffamazione . La denuncia, scrive Novella, è stata presentata dopo l’analisi di contenuti recentemente pubblicati dall’ex fotografo dei vip .

La richiesta di limitare i social a Corona

Oltre all’azione penale, Mediaset ha presentato alla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Milano una richiesta per ottenere una misura di prevenzione nei confronti di Corona . L’obiettivo sarebbe quello di far scattare provvedimenti che impediscano a Corona di utilizzare i social network, altre piattaforme telematiche e il telefono cellulare per diffondere contenuti come quelli pubblicati nelle ultime settimane .

Come ricorda Novella 2000, la richiesta si fonda su norme del codice che permettono di proporre divieti specifici nell’uso di determinati strumenti di comunicazione, in presenza di particolari condizioni e rischi . In questo quadro, l’azienda televisiva chiede che le restrizioni riguardino proprio i canali con cui Corona sta portando avanti le sue accuse pubbliche .

I contenuti di Falsissimo e il “sistema Signorini”

Nel mirino di Mediaset finiscono due episodi di Falsissimo che sarebbero stati presi in esame dai legali dell’azienda . In queste puntate, Corona affronta temi considerati molto delicati, intervenendo con una serie di affermazioni su quello che definisce il “sistema Signorini”, descritto come un presunto intreccio di favori e ricatti .

Oltre alle parole rivolte ad Alfonso Signorini, Corona avrebbe criticato altri conduttori e figure legate a programmi Mediaset, contribuendo a inasprire lo scontro . Secondo la ricostruzione riportata da Novella, alcune di queste dichiarazioni sarebbero considerate dall’azienda tali da integrare ipotesi di diffamazione aggravata e minacce, motivo per cui è stato deciso il passo formale della denuncia .

La mossa di Signorini e la replica di Corona

Sul fronte civile, gli avvocati di Alfonso Signorini hanno depositato al Tribunale civile di Milano un’istanza per ottenere un provvedimento cautelare urgente . La richiesta punta a bloccare la messa in onda della prossima puntata di Falsissimo e a impedire la ripubblicazione di contenuti già diffusi e ritenuti lesivi dell’immagine del conduttore . L’udienza civile è fissata per il 22 gennaio, quando il giudice dovrà valutare se concedere o meno l’inibitoria chiesta dai legali .

La risposta di Corona non si è fatta attendere: sulla propria pagina Instagram, l’ex re dei paparazzi ha rilanciato i toni dello scontro, dichiarando di non avere alcuna intenzione di arretrare . In un post, riportato da Novella 2000, ha scritto: “Ormai è guerra… Racconterò la verità anche su di voi… Per fermarmi mi dovete sparare”, frase che riassume la volontà di proseguire la sua battaglia mediatica nonostante la denuncia e le iniziative legali in corso .

A cura della redazione

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