
Adele a Roma: nessuno se lo aspettava
Un’apparizione che agita il centro storico
La città eterna torna al centro della scena internazionale e accoglie una visita che sorprende fan e professionisti del settore. Adele, artista britannica tra le più celebri al mondo, arriva a Roma mentre la troupe lavora a Cry to Heaven, il nuovo lungometraggio diretto da Tom Ford. La sua presenza nel cuore della Capitale accende immediatamente conversazioni, indiscrezioni e un entusiasmo palpabile.
Il 14 febbraio alcuni ammiratori la intercettano fuori dal ristorante Il Bolognese. La cantante esce dal locale con passo deciso, si avvolge una sciarpa Burberry intorno al capo per ripararsi dal freddo e sfoggia un outfit sobrio ma ricercato: trench nero, jeans a zampa, sneakers bianche, cappellino scuro e borsa in pelle a tracolla. Una limousine la aspetta lungo il marciapiede e attira sguardi curiosi. I presenti riprendono la scena, diffondono immagini e video sulle piattaforme digitali e amplificano l’eco della notizia nel giro di poche ore.
Il progetto di Tom Ford e il romanzo di Anne Rice
Nessuno svela dettagli ufficiali sul coinvolgimento di Adele. La produzione mantiene il silenzio e lascia spazio alle congetture. La cantante potrebbe scegliere un’apparizione fugace, valutare un personaggio più strutturato oppure contribuire alla componente musicale della pellicola. Ogni ipotesi alimenta l’attesa e rafforza la curiosità attorno al progetto.
Tom Ford torna alla regia dopo quasi un decennio da Nocturnal Animals e prosegue il percorso artistico avviato con A Single Man. Con Cry to Heaven, tratto dal romanzo storico firmato da Anne Rice, il regista immerge il pubblico nell’Italia del Settecento, tra Venezia e Napoli, nel mondo dell’opera barocca e dei castrati, figure centrali di un’epoca in cui la voce rappresenta potere, prestigio e ascesa sociale.
Tra Roma e Caserta cresce l’attesa
La troupe porta avanti le riprese tra Roma e Caserta e coinvolge un cast internazionale di grande rilievo. In questo contesto, la sola presenza di Adele amplia la portata mediatica del film e ne accresce la risonanza globale. L’artista, che seleziona con attenzione ogni apparizione pubblica e ogni collaborazione, non aveva mai legato il proprio nome a un’esperienza cinematografica di tale ambizione.
Roma conferma così la propria vocazione come crocevia di cinema, moda e spettacolo. Le strade del centro storico intrecciano talento musicale e visione autoriale, mentre il riserbo di Tom Ford e il silenzio di Adele intensificano l’interesse. Ogni dettaglio, ogni spostamento, ogni fotografia diventa segnale di qualcosa di più grande. Il mistero rimane fitto, ma l’attesa cresce giorno dopo giorno e trasforma Cry to Heaven in uno dei titoli più osservati della stagione.
A cura di Gabriele Marchioro
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