Ale Basciano porta il suo sound dalle piste italiane al mondo

Ale Basciano porta il suo sound dalle piste italiane al mondo

Ale Basciano ph press

Dai club mondiali ai riflettori del gossip: il percorso di Ale Basciano

Ale Basciano, 36 anni, sorprende chiunque lo incontri. Non incarna lo stereotipo del personaggio televisivo diventato DJ per moda o opportunismo. Sceglie la musica come linguaggio principale, mette il pubblico davanti all’ego e trasforma ogni serata in un dialogo diretto con la pista. Quando sale in console, il suo obiettivo resta uno solo: far divertire tutti, senza occupare la scena più del necessario.

Cinquecento serate come palestra di crescita continua

Negli ultimi cinque anni Ale Basciano ha suonato in circa 500 DJ set, mantenendo una media impressionante di oltre due date a settimana. Questo ritmo costante gli permette di affinare tecnica, selezione e sensibilità. In Italia gira club di ogni tipo, ma allarga sempre di più i propri confini. Circa 140 serate arrivano dall’estero, spesso accanto a superstar come Steve Aoki, Kaskade e Alok. A giugno ha fatto ballare anche Ultra Europe, uno dei festival più influenti del panorama elettronico globale.

Un background elettronico che parla chiaro

Il suo sound nasce da radici profonde. Prima del DJing, Ale Basciano ha vissuto il calcio, ma la passione per l’elettronica lo accompagna da sempre. Hard style e hard techno segnano i suoi primi ascolti, maturati in Versilia davanti alle console di Joy Kikitonti, Ricky Le Roy, Bruno Power, Maurizio Benedetta e del compianto Franchino. Queste influenze oggi costruiscono un’identità musicale riconoscibile anche fuori dall’Italia.

L’importanza dell’apertura e il confronto con i top DJ

All’estero Ale Basciano trova spesso spazio come opener. Aprire una serata richiede intelligenza, misura e rispetto del DJ che segue. Serata dopo serata, cresce osservando artisti presenti stabilmente nella Top 100 di DJ Mag. Un momento emblematico arriva nel giorno del suo compleanno, quando apre il set di Simone De Jano dei Meduza. Un incontro spontaneo, iniziato persino in inglese, che racconta meglio di ogni parola il suo cammino internazionale.

Nuove produzioni e obiettivi concreti

Oggi Ale Basciano guarda anche alla produzione musicale. Collabora con un team selezionato e lavora su nuove tracce con pazienza e visione. Ha firmato un accordo con l’agenzia di Regina Signorile, considerandolo non un traguardo ma un punto di partenza. Non cerca scorciatoie né classifiche immediate: desidera crescere come produttore e far ballare il pubblico anche con musica firmata dal suo nome, mantenendo sempre coerenza, studio e passione.

A cura di Gabriele Marchioro

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