GIOTTO ArtLab+: l’arte unisce le generazioni per la Festa dei Nonni

GIOTTO ArtLab+: l’arte unisce le generazioni per la Festa dei Nonni

GIOTTO ArtLab+: l’arte unisce le generazioni per la Festa dei Nonni

In occasione del 2 ottobre, la scelta di sedersi allo stesso tavolo e completare un’opera a quattro mani supera il valore di qualsiasi dono tradizionale

GIOTTO Art Lab ph Press

GIOTTO Art Lab ph Press

Esiste un regalo capace di superare la dimensione materiale: l’esperienza di realizzare un’opera a quattro mani. Tra percorsi pittorici guidati e codici digitali trasposti su carta, le nuove proposte creative firmate GIOTTO ArtLab+ trasformano il 2 ottobre in un pomeriggio di autentica complicità tra nonni e nipoti.

Molto spesso la difficoltà maggiore, in prossimità di una festa, non consiste nel procurarsi un dono, bensì nel riconoscergli un significato autentico. In vista della Festa dei Nonni, celebrata il 2 ottobre, l’attenzione verso il pensiero perfetto si allontana sempre più dal semplice bene di consumo per concentrarsi sul valore dei momenti trascorsi insieme. Condividere la stessa tavola, ritagliarsi un angolo di serenità e sperimentare forme espressive inedite sono azioni essenziali che sanno unire generazioni anagraficamente distanti. Ed è precisamente in tale punto di incontro che la creatività manuale si manifesta come uno straordinario ponte generazionale.

A recepire tale desiderio di vicinanza interviene la linea GIOTTO ArtLab+, ideata da F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini. L’iniziativa nasce con un intento inclusivo e trasversale: rendere il mondo dell’arte alla portata di tutti, superando la paura del «foglio bianco» mediante percorsi strutturati pensati sia per chi muove i primi passi, sia per chi possiede già dimestichezza con colori e pennelli. Sono due, nello specifico, le soluzioni create per trasformare un pomeriggio autunnale in un vero e proprio laboratorio a due voci.

GIOTTO Art Lab ph Press

GIOTTO Art Lab ph Press

La dimensione rilassante della pittura con Paint by Numbers

La prima esperienza riscopre la magia della pittura su tela attraverso il metodo del Paint by Numbers. Il principio alla base è tanto immediato quanto appagante: sul supporto compaiono spazi numerati che combaciano con precisione con i tubetti di tempera extra fine presenti all’interno del kit.

Stesura dopo stesura, assecondando i codici dei colori senza alcuna fretta, il dipinto si compone progressivamente sotto gli occhi degli autori. L’attenzione si focalizza sulla cadenza del movimento, sulla meticolosità e sul piacere sensoriale del colore, regalando una parentesi quasi meditativa. L’assortimento dei soggetti disponibili abbraccia il regno animale e quello botanico — spaziando dal cane al gatto, fino ai tulipani e alle suggestive ninfee —, permettendo a nonni e nipoti di individuare il motivo più vicino alla propria sensibilità per portarlo a compimento fianco a fianco.

L’espressività geometrica e moderna della Pixel Art

Per chi preferisce un linguaggio visivo più attuale, grafico e geometrico, la seconda proposta attinge dall’universo digitale per reinterpretarlo in chiave tradizionale: la Pixel Art. In questa modalità, le composizioni prendono forma tassello dopo tassello, colorando singoli riquadri fino a far emergere illustrazioni elaborate e di forte impatto visivo.

La confezione fornisce dotazioni tecniche selezionate per assicurare un risultato impeccabile: un blocco di carta Canson ideata appositamente per tale tecnica, i rinomati pennarelli GIOTTO Turbo Color a punta fine e fascicoli dettagliati corredati da istruzioni passo dopo passo. Si tratta di una pratica di accuratezza e pazienza capace di destare la curiosità dei più giovani — abituati ai pixel dei display — e di conquistare gli adulti per la sua straordinaria efficacia distensiva.

Un legame autentico che supera la ricorrenza

Che si opti per la scorrevolezza della tempera o per il rigore geometrico del pennarello, il merito principale di questi percorsi risiede nella capacità di offrire un’occasione di condivisione. Nei ritmi concitati della quotidianità, scovare un’attività in grado di unire persone separate da molti decenni di età non risulta mai banale. Spesso, il modo più genuino per manifestarsi gratitudine reciproca è proprio accomodarsi alla stessa scrivania con un bel progetto da realizzare insieme.

A cura di Giulia Nori

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