
Maredamare: Elisabetta Gregoraci domina la scena
Maredamare: Elisabetta Gregoraci domina la scena
Un costume intero monospalla e un bikini a triangolo esaltano la silhouette e il fascino della celebre conduttrice Elisabetta Gregoraci
Alla Fortezza da Basso di Firenze, in occasione della diciannovesima edizione di Maredamare, Elisabetta Gregoraci si è confermata figura centrale della scena fashion, distinguendosi per stile e sicurezza. La conduttrice ha preso parte alla presentazione della nuova collezione Estate 2027 di David Beachwear, interpretando con naturalezza un’idea di eleganza attuale e sofisticata.
Due look tra eleganza e stile sofisticato
La sua presenza in passerella ha attirato grande attenzione: Gregoraci ha indossato due outfit differenti, entrambi contraddistinti da un gusto raffinato. Il primo look era composto da un costume intero nero monospalla, impreziosito da un maxi fiore bianco applicato sulla spalla. A completare l’insieme, un pareo coordinato con motivo grafico che richiamava un’estetica classica e dal fascino cinematografico senza tempo.
Per la seconda uscita, la showgirl ha scelto un bikini a triangolo nelle tonalità calde del beige e del marrone, arricchito da una stampa boho. Il look è stato completato da un collier circolare importante e da un telo mare portato con naturalezza, elementi che hanno valorizzato una silhouette tonica ed equilibrata.
Il progetto Timeless Luxury di David Beachwear
La partecipazione di Elisabetta Gregoraci si inserisce nel concept creativo di David Beachwear dedicato al Timeless Luxury, una visione della moda mare che punta su linee essenziali, cura dei dettagli e uno stile capace di superare le tendenze del momento. La collezione Estate 2027 propone un’idea di lusso discreto, basata su qualità, femminilità e raffinatezza. Grazie alla sua eleganza, alla forte presenza scenica e al carisma naturale, Gregoraci ha reso la passerella di Maredamare uno dei momenti più seguiti della manifestazione, consolidando il suo rapporto con il fashion system italiano.
A cura di Giulia Nori



