
Nuovi scenari per il gruppo GEDI: l’incredibile offerta di Iervolino
Un colpo di scena finanziario mette in dubbio l’accordo con gli investitori ellenici per il controllo del gruppo editoriale
Le ultime indiscrezioni rivelano che la partita per GEDI risulta tutt’altro che chiusa. Un’offerta economica superiore a quella dei concorrenti greci, pari a 240 milioni di euro, attende ancora una valutazione definitiva da parte dei vertici. La vendita del gruppo GEDI, che include realtà fondamentali come Repubblica e Radio Deejay, entra dunque in una fase di estrema incertezza strategica.
La strategia di Andrea Iervolino per il gruppo GEDI
Tramite il veicolo TAIC Funding LLC, Andrea Iervolino ha formalizzato un interesse concreto per l’intero perimetro aziendale di GEDI. A differenza di altre ipotesi, questa proposta esclude la frammentazione degli asset, garantendo la continuità industriale della società. John Elkann ha ricevuto la documentazione già a fine anno, ma il silenzio di Exor su questo specifico rilancio solleva numerosi dubbi, specialmente ora che l’esclusiva con il fronte ellenico volge al termine.
Il ruolo di Leonardo Maria Del Vecchio e le ombre su GEDI
In questo scenario complesso si inserisce anche la figura di Leonardo Maria Del Vecchio. Sebbene il gruppo abbia smentito nuovi rilanci immediati per GEDI con un secco “No, nessun rilancio in vista”, l’attenzione resta alta. La solidità dei finanziatori, sia quelli americani legati a Iervolino, sia quelli greci guidati da Theodore Kyriakou, rappresenta il vero nodo da sciogliere. Capire chi controllerà effettivamente il cuore del sistema informativo italiano sotto il marchio GEDI rimane la priorità assoluta per il mercato.
A cura della redazione
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