
Tutte le novità sul nuovo progetto di Ringo Starr
L’ex batterista dei Beatles svela i dettagli del suo prossimo album in uscita a primavera con influenze country
Il leggendario musicista dei Beatles ha annunciato il debutto della sua ultima fatica discografica, Long Long Road, in arrivo il prossimo 24 aprile. Questo nuovo capitolo della carriera di Ringo Starr è stato anticipato dal singolo It’s Been Too Long, una traccia che evidenzia la volontà dell’artista di riconnettersi con le sonorità della tradizione statunitense. Si tratta della seconda sinergia professionale con il produttore T Bone Burnett, dopo il successo ottenuto lo scorso anno con Look Up, un disco capace di riportare il batterista ai vertici delle classifiche negli Stati Uniti. Con un’atmosfera che richiama profondamente Nashville, il brano d’apertura si avvale del supporto vocale di Molly Tuttle e Sarah Jarosz, intrecciando armonie delicate che profumano di musica country.
Un mosaico di collaborazioni tra Nashville e l’Americana
L’album si articola in dieci tracce che attraversano il genere Americana con uno stile essenziale e raffinato, mettendo in luce un dialogo artistico tra generazioni differenti. Oltre alle citate collaboratrici del singolo, nel progetto compaiono nomi illustri come Billy Strings, Sheryl Crow e St. Vincent. Queste partecipazioni non rappresentano semplici apparizioni, ma elementi fondamentali di una struttura sonora vibrante e coerente. T Bone Burnett ha spiegato di aver composto i brani per Starr descrivendolo come un artista texano nell’anima, sottolineando la naturale predisposizione dell’ex Beatle per racconti fatti di polvere e melodie sincere. Ogni nota sembra riflettere la serenità di un autore che conosce perfettamente la propria identità musicale e la esprime con orgoglio.
L’omaggio a Carl Perkins e un’identità senza tempo
All’interno di Long Long Road è presente anche un tributo a Carl Perkins, musicista che ha influenzato profondamente la formazione del giovane Ringo fin dai tempi di Liverpool. Questo riferimento storico chiude idealmente un cerchio iniziato quando l’America appariva come un orizzonte di libertà creativa. A ottant’anni compiuti, Starr continua a stupire con la tipica discrezione riservata ai grandi interpreti, dimostrando che la sua traiettoria artistica non ha mai perso autenticità nonostante i decenni trascorsi sui palcoscenici globali. Il titolo dell’opera non è soltanto suggestivo, ma riassume perfettamente un cammino professionale lunghissimo che trova ancora nella condivisione di una canzone il suo scopo più alto e affascinante.
A cura della redazione
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