
Yuri Venturini, dalla passione per lo sport al sogno di recitare
Il giovane di Ascoli Piceno guarda al mondo della moda, della televisione e del cinema, con il desiderio di studiare recitazione e mettersi alla prova in nuove esperienze, senza rinunciare alle passioni sportive che hanno accompagnato il suo percorso
A 15 anni, Yuri Venturini sta iniziando a guardare con sempre maggiore interesse al mondo dello spettacolo. Vive ad Ascoli Piceno, nelle Marche, è alto 186 cm, ha occhi verde scuro e capelli biondo scuro. Parla italiano, inglese e spagnolo e coltiva interessi che spaziano dallo sport alla moda, fino alla recitazione, immaginando per sé un futuro nel quale poter sperimentare esperienze diverse.
La sua presenza fisica e la passione per lo sport potrebbero far pensare immediatamente a un ragazzo deciso e sicuro di sé, ma Yuri racconta di avere anche un lato molto più sensibile e introverso. Nel mondo della moda è particolarmente attratto dagli shooting fotografici, mentre per il cinema vorrebbe prepararsi seriamente, frequentando un’accademia di recitazione. E se fino a pochi mesi fa il suo sogno era soprattutto quello di diventare calciatore, oggi nella sua immaginazione c’è un nuovo obiettivo: diventare attore.
Quali sono le tue aspirazioni nel mondo dello spettacolo?
«Mi interessano sia il mondo della moda sia quello della televisione, soprattutto per quanto riguarda la recitazione. Mi piacerebbe poter fare esperienze diverse e capire, attraverso il percorso che farò, quale ambito riuscirà a coinvolgermi maggiormente. In questo momento la recitazione è sicuramente una delle cose che mi attirano di più».
Nel settore della moda preferiresti gli shooting fotografici o la passerella?
«Mi attirano soprattutto gli shooting fotografici, anche se penso che mi piacerebbe provare anche la passerella. Davanti alla macchina fotografica mi incuriosisce l’idea di riuscire a comunicare qualcosa anche attraverso un’immagine, mentre sfilare sarebbe un’esperienza completamente diversa. Vorrei provare entrambe le situazioni per capire quale sento più vicina a me».
Hai già un tuo stile nel modo di vestire?
«Sì, il mio stile è prevalentemente casual, perché è quello in cui mi sento più a mio agio. Però mi piace anche curare molto gli abbinamenti e dare importanza agli accessori. Penso che anche il modo di vestirsi possa raccontare qualcosa della propria personalità, quindi cerco di scegliere quello che sento più adatto a me».
E per quanto riguarda la televisione, ti piacerebbe partecipare anche a programmi e reality?
«Sono più proiettato verso la recitazione, perché è l’ambito che mi interessa maggiormente, però non escluderei i reality. Mi piacerebbe, per esempio, partecipare a programmi come Temptation Island o Grande Fratello. Sarebbero esperienze completamente diverse dalla recitazione, ma proprio per questo potrebbero essere interessanti e permettermi di mettermi alla prova in un altro modo».
Ti piacerebbe lavorare anche nel cinema?
«Sì, sicuramente. È un mondo che mi interessa molto e che vorrei conoscere meglio. Mi piacerebbe frequentare un’accademia per studiare recitazione e acquisire le competenze necessarie per affrontare questo percorso nel modo più serio possibile. Credo che prima di arrivare a interpretare ruoli importanti sia fondamentale imparare e fare esperienza».
In quale genere cinematografico pensi di essere più portato?
«Direi l’azione, anche perché pratico sport e penso che potrebbe essere un genere adatto a me. Mi piacciono i film dinamici e mi attirerebbe interpretare un personaggio che deve affrontare situazioni movimentate e impegnative. Allo stesso tempo, però, mi piacerebbe anche scoprire altri generi e capire quanto posso essere versatile come attore».
Quali sport pratichi?
«Gioco a calcio e, a breve, inizierò anche boxe. Sono attività che mi piacciono molto e nelle quali mi impegno. Lo sport per me è importante perché mi permette di allenarmi, scaricare le energie e cercare continuamente di migliorarmi. Anche per questo penso che la boxe possa essere un’esperienza interessante e diversa dal calcio».
Come trascorri il tempo libero?
«Prevalentemente mi alleno. Mi capita di allenarmi anche da solo al parco, perché mi piace mantenere una certa costanza e non dipendere sempre dagli altri per fare attività fisica. Naturalmente mi piace anche uscire con gli amici e passare del tempo insieme a loro. Cerco quindi di trovare un equilibrio tra allenamento, passioni e vita sociale».
Come descriveresti il tuo carattere?
«All’apparenza posso sembrare una persona dura, soprattutto per il mio aspetto e per il modo in cui mi pongo, ma in realtà sono molto sensibile. Sono altruista, gentile e buono e mi interessa molto il benessere delle persone a cui tengo. A volte sono anche introverso, anche se dipende molto dalle giornate e dalle situazioni. Quando mi sento a mio agio riesco a essere molto più aperto».
Hai già un’idea precisa di ciò che vorresti fare da grande?
«Fino a qualche mese fa pensavo soprattutto al calcio e mi sarebbe piaciuto diventare calciatore. È una passione che continua a piacermi e non escludo nemmeno la possibilità di fare incontri di boxe, visto che sto per iniziare questo sport. Allo stesso tempo, però, sento forte il desiderio di diventare attore. In questo momento sto scoprendo una strada nuova e mi piacerebbe capire fin dove posso arrivare».
Il percorso di Yuri Venturini sembra trovarsi proprio in quella fase in cui le passioni iniziano a trasformarsi in possibili direzioni per il futuro. Il calcio rimane una parte importante della sua vita, la boxe sta per entrare nel suo quotidiano e, parallelamente, il mondo della moda e soprattutto quello della recitazione stanno diventando sempre più presenti nei suoi progetti.
Forse la caratteristica più interessante di Yuri è proprio la sua capacità di non fermarsi alla prima impressione. Dietro un ragazzo alto, sportivo e apparentemente sicuro si nasconde una personalità sensibile, gentile e a tratti introversa. A 15 anni, la strada è ancora tutta da costruire, ma Yuri Venturini ha già iniziato a guardare oltre il campo da calcio, verso un possibile futuro fatto di passerelle, set e personaggi da interpretare. E adesso vuole scoprire quale di queste esperienze potrà diventare davvero la sua.
A cura di Nora Taylor
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