
Clizia confessa: “La nostra relazione era tossica”
Una storia sotto i riflettori di Verissimo
Clizia Incorvaia si apre completamente davanti a Silvia Toffanin a Verissimo, parlando di una vicenda personale che ha segnato profondamente la sua vita e le relazioni famigliari. Racconta con chiarezza e coraggio come il suo rapporto con Francesco Sarcina sia stato spesso doloroso e contraddittorio, definendolo tossico. La storia nasce tra luci e riflettori, tra accordi non scritti e aspettative deluse, e attraversa momenti di grande dolore emotivo che Clizia ha imparato a riconoscere e affrontare nel tempo.
Il proscioglimento e il ritorno della dignità
Dopo il proscioglimento dalle accuse mosse da Francesco Sarcina a dicembre, Clizia Incorvaia sottolinea di aver ritrovato una dignità che sentiva vacillare nei mesi di esposizione mediatica. Racconta che le accuse pesanti hanno colpito il suo equilibrio personale e professionale, come se una condanna fosse arrivata prima della sentenza dei giudici. La sua testimonianza mostra il percorso di chi affronta accuse pubbliche senza perdere sé stesso e la propria forza interiore.
Silenzi scelti e protezione della figlia
Clizia Incorvaia parla della figlia e del rispetto che mantiene verso il ruolo genitoriale condiviso con Francesco Sarcina. Spiega che alcune domande rimangono senza risposta e alcuni fatti restano sullo sfondo per proteggere la bambina. Questo atteggiamento dimostra una forza materna straordinaria, che mette il futuro della figlia al primo posto, prima della curiosità del pubblico e dei media.
La volontà di chiudere un capitolo
La confessione a Verissimo assume il tono di una resa dei conti intima e sincera. Clizia Incorvaia non cerca vendetta e non vuole demolire Francesco Sarcina, ma rivendica il diritto di chiudere un capitolo difficile della propria vita. Con parole misurate, racconta la responsabilità genitoriale, il rispetto reciproco e la consapevolezza di essere uscita da una relazione che le ha fatto male, senza bisogno di giustificare ciò che l’ha ferita.
Ripartire con coraggio e determinazione
Clizia Incorvaia conclude il racconto spiegando come intenda ripartire, con nuova energia e determinazione. Sottolinea che la giustizia non si misura solo in tribunale, ma comprende anche il percorso personale di chi sceglie di proteggere sé stesso e le persone amate. La sua esperienza dimostra che dopo il dolore e le difficoltà si può trovare la forza per ricominciare e costruire nuove giornate all’insegna del rispetto, della serenità e della tutela della propria famiglia.
A cura di Gabriele Marchioro
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