La rinascita di Bianca Balti passa attraverso la cura degli altri

La rinascita di Bianca Balti passa attraverso la cura degli altri

La rinascita di Bianca Balti passa attraverso la cura degli altri

Bianca Balti presenta a Milano la sua fondazione dedicata a colmare le lacune del sistema di assistenza tradizionale

Bianca Balti Mind your cancer ph IG

Bianca Balti Mind your cancer ph IG

La celebre top model Bianca Balti ha inaugurato a Milano la sua fondazione denominata Mind Your Cancer, un progetto nato per rimettere al centro dell’assistenza la dimensione emotiva e psicologica di chi affronta la malattia. L’iniziativa scaturisce da un’esperienza diretta che la modella ha scelto di condividere con estrema trasparenza, parlando apertamente della sua diagnosi di tumore ovarico per offrire vicinanza ad altre donne. “Durante la malattia, l’idea di poter costruire qualcosa per altri pazienti oncologici e per i loro caregiver è stata ciò che mi ha aiutata a reagire. Oggi quella spinta si traduce nella nascita della fondazione”, ha dichiarato Bianca Balti, evidenziando come l’obiettivo sia creare una rete di supporto che risulti concreta e facilmente accessibile.

Sostegno integrato per i pazienti e le loro famiglie

Il raggio d’azione di Mind Your Cancer prevede di affiancare malati, caregiver e personale sanitario lungo l’intero percorso terapeutico, unendo al supporto psicologico anche il benessere fisico e aiuti economici. Questa visione mira a migliorare la qualità della vita oltre l’aspetto puramente clinico, partendo da una consapevolezza maturata dalla fondatrice lontano dall’Italia: “Si parla molto di prevenzione e ricerca, ed è giusto, ma non bisogna trascurare l’aspetto psicologico. Io stessa a Los Angeles ho dovuto chiedere aiuto, perché non mi veniva offerto”. Per colmare queste lacune, la fondazione metterà a disposizione una piattaforma digitale come aggregatore di risorse e promuoverà gruppi di supporto per spezzare l’isolamento tipico del percorso oncologico.

La missione di Bianca Balti tra scienza e umanità

Il progetto si avvale della supervisione di un comitato medico scientifico e punta a sviluppare collaborazioni con le istituzioni e le realtà già operative sul territorio. L’ambizione di Bianca Balti è quella di una crescita costante, con la volontà di intervenire in modo globale sulle necessità dei pazienti. “Sogno in grande, perché c’è tanto da fare a 360 gradi”, ha aggiunto la fondatrice, trasformando il racconto della propria fragilità in uno strumento di responsabilità collettiva. Grazie a questo impegno, la cura smette di essere considerata soltanto una procedura medica per riscoprire la sua valenza di esperienza umana profonda, dove la vulnerabilità diventa un linguaggio comune e condiviso.

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