Milano celebra Ornella Vanoni tra emozioni e musica eterna

Milano celebra Ornella Vanoni tra emozioni e musica eterna

Migliaia di persone salutano Ornella Vanoni al Piccolo Teatro

Oggi più di cinquemila persone hanno attraversato il Piccolo Teatro di Milano per salutare Ornella Vanoni, dimostrando che la città non celebrava solo un’artista, ma un pezzo importante di sé stessa. Sotto il freddo pungente, la fila silenziosa si estendeva fino a via Dante e quasi al Castello, mentre all’interno risuonavano le note di Domani è un altro giorno. La bara di legno chiaro, semplice come Ornella Vanoni aveva richiesto, riposava ai piedi del palco che l’aveva vista nascere come attrice.

Giuseppe Sala elogia la milanesità autentica di Ornella Vanoni

Il sindaco Giuseppe Sala ha definito Ornella Vanoni la milanesità più autentica, capace di seguire il proprio cuore senza lasciarsi condizionare dal giudizio altrui. Ha spiegato che Milano troverà un modo permanente per ricordarla. Paolo Jannacci ha osservato la folla e ha sorriso, sottolineando che questa è una testimonianza straordinaria d’amore. Fabio Fazio è arrivato all’alba, seguito da Emma e da numerosi colleghi che nei decenni avevano condiviso con lei scene, risate e confidenze.

Le parole dei colleghi e amici più stretti

Fiorella Mannoia ha parlato di una donna libera, ironica e colta, una presenza che non si poteva non salutare. Arisa ha ricordato che gli artisti non muoiono mai perché ciò che lasciano continua a vivere e ha ringraziato il cielo per quanto Ornella Vanoni ha donato al mondo. Simona Ventura ha raccontato con commozione le loro conversazioni infinite, la generosità e l’ironia tagliente di Ornella Vanoni, capace di essere diretta senza ferire. Gabriele Salvatores l’ha definita una voce indimenticabile, una donna che viveva la vita appieno e la restituiva con grazia. Ambra ha sottolineato la dolcezza rivoluzionaria e la libertà gentile che Ornella Vanoni incarnava. Francesco Gabbani ha ricordato la sua eleganza anarchica, un modo unico di stare al mondo fuori dagli schemi.

Gli altri protagonisti del tributo

Tra le personalità presenti si sono viste anche Lella Costa, Antonio Marras, Cristiano Malgioglio, Liliana Segre e Mario Lavezzi, che ha lasciato un grande cesto di rose bianche raccontando con voce spezzata quanto fosse devastato. La camera ardente si è chiusa alle 14, ma il flusso dei visitatori è stato così intenso che molti sono stati rimandati a domani, quando dalle 10 alle 13 ci sarà tempo per un ultimo saluto prima dei funerali alle 14.45 nella chiesa di San Marco a Brera. Qui Paolo Fresu suonerà per lei come Ornella Vanoni aveva sempre desiderato.

Un addio che resterà per sempre nella memoria di Milano

Milano ha restituito a Ornella Vanoni l’affetto che lei aveva donato per una vita intera. Mentre il Piccolo Teatro si svuota lentamente, resta nell’aria un sentimento raro, quello che accompagna solo chi ha attraversato le generazioni senza mai perdere la propria verità. La città ha celebrato un’artista unica, capace di unire ironia, talento e generosità, lasciando un’impronta indelebile nella musica, nel teatro e nel cuore di tutti.

A cura di Gabriele Marchioro

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