“Sopra Ogni Cosa”, il nuovo film di Ivan Orrico tra Neorealismo e cinema indipendente

“Sopra Ogni Cosa”, il nuovo film di Ivan Orrico tra Neorealismo e cinema indipendente vuole essere anche una dichiarazione d’amore per il cinema vissuto in sala, dove l’esperienza torna collettiva e recupera quella dimensione di magia che il regista considera ancora insostituibile.

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Raccontare il presente con uno sguardo diretto, senza abbellimenti e senza rinunciare alla libertà artistica. È il percorso scelto da Ivan Orrico per “Sopra Ogni Cosa”, il suo nuovo progetto cinematografico.

“Sopra Ogni Cosa”, il nuovo film di Ivan Orrico tra Neorealismo e cinema indipendente nasce da una storia dura, ambientata in un quartiere alle porte di Napoli segnato dalla criminalità organizzata.

Al centro ci sono alcuni genitori che, dopo la perdita dei propri figli, decidono di reagire e trasformare il dolore in un’azione comune.

La loro lotta contro il clan diventa così un racconto di amore, rabbia e giustizia, nel quale il legame tra genitori e figli rappresenta il vero motore emotivo della storia.

Per Orrico, il cinema deve mantenere la capacità di osservare la realtà e restituirla senza semplificazioni. Per questo il regista guarda alla lezione del Neorealismo italiano e ai grandi maestri che hanno raccontato povertà, disoccupazione e difficoltà sociali attraverso luoghi e personaggi autentici.

Oggi, secondo la sua visione, quelle stesse dinamiche possono essere reinterpretate attraverso i problemi della contemporaneità: degrado, criminalità, droga e marginalità.

Questa attenzione alla verità si riflette anche nella costruzione del cast, che combina interpreti professionisti e persone alla prima esperienza davanti alla macchina da presa.

L’obiettivo è creare un linguaggio capace di conservare immediatezza e genuinità, soprattutto quando si raccontano contesti sociali difficili.

Un altro elemento centrale del progetto è la difesa dell’indipendenza produttiva. Orrico considera infatti il cinema indipendente come uno spazio nel quale l’autore deve poter proteggere la propria identità e il proprio pensiero.

La ricerca dei finanziamenti diventa quindi parte del processo creativo, purché non comprometta la libertà dell’opera.

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