Davide Gagliano, un viaggio autentico tra arte e vita

Davide Gagliano, un viaggio autentico tra arte e vita

davide gagliano 6Il racconto intimo di Davide Gagliano che attraversa teatro, musica e ricerca interiore senza alcun compromesso

Il percorso artistico e umano di Davide Gagliano è un intreccio ricco di sensibilità, studio e ricerca personale. Tra teatro, musica, meditazione e ricordi familiari, emerge un giovane artista che vive l’arte come un viaggio interiore prima ancora che professionale. La sua storia è costellata di passioni sincere, influenze potenti e un desiderio autentico di crescere in un mondo che cambia velocemente.

Qual è stato il tuo percorso formativo nella recitazione?

«Tantissimo l’ho imparato da mia mamma, laureata in Scienze della Comunicazione e con una lunga esperienza teatrale. È stata lei a trasmettermi l’amore per il teatro, per la comunicazione verbale e non verbale. Medito da sei anni e grazie a lei ho scoperto il metodo Stanislavskij, che mi ha colpito moltissimo. Amo le relazioni umane profonde e sento un forte bisogno di vivere la vita in modo autentico. Alle elementari e alle medie ero nel coro: lì ho capito quanto la musica possa esprimere emozioni. Oggi suono pianoforte e chitarra da autodidatta e sto scrivendo una gag comica sul tema del dolore e del lutto, un tributo ai miei genitori che mi hanno trasmesso l’amore per la musica.»

Quanto è importante la formazione continua per un attore?

«Per me è fondamentale. Sono molto curioso: la formazione è farsi domande nuove e non smettere mai di imparare, anche al di fuori delle scuole “ufficiali”.»

Chi ti ha influenzato di più?

«Mia madre, che valorizzava l’espressione libera. Mio padre era un uomo d’azione, poeta, ribelle. Dicono che gli somiglio e cerco di essere la persona che immagino lui fosse.
Poi ci sono attori che ammiro: Johnny Depp, Brad Pitt, Al Pacino, Robert De Niro

Quali ruoli ti sono rimasti nel cuore?

«Quelli in cui si canta e quelli dedicati alle donne importanti della mia vita. Alle elementari interpretai un giudice: la maestra apprezzava la mia voce e la mia naturalezza. È un ricordo che porto con me.»

Hai esperienza in teatro, cinema, televisione o doppiaggio?

«Ho fatto teatro e adoro il rapporto diretto con il pubblico. Mi piacerebbe sperimentare cinema e TV per ampliare le mie possibilità.»

Come prepari un nuovo ruolo?

«Studio tutto: vita, abitudini, opinioni. Poi provo a vivere situazioni simili per capire come reagirebbe il personaggio. Cerco sempre naturalezza, mai forzature. Uso un mix tra Stanislavskij e Meisner.»

Raccontaci una difficoltà che hai superato.

«Ho cercato di essere qualcun altro e ho sbagliato strada. Ho imparato a fare un passo indietro e cambiare direzione.»

Chi sono i tuoi modelli?

«Emma Stone, Ryan Gosling, Gary Oldman, Meryl Streep… e le drag queen che ho visto esibirsi, perché insegnano libertà, coraggio e stile.»

Che personaggi vorresti interpretare in futuro?

«Vorrei viaggiare e lavorare anche all’estero. Sto prendendo il brevetto da subacqueo: mi piacerebbe raccontare storie legate al mare e alle persone che vivono lì.»

Dove ti vedi tra cinque anni?

«Non ho un obiettivo rigido. Voglio imparare, esplorare, crescere anche dietro le quinte. Non lo faccio per soldi, ma per piacere e per evoluzione personale.»

Quali competenze vuoi migliorare?

«Improvvisazione teatrale e la scrittura della mia gag comica, che vorrei portare in Italia e a Berlino.»

Quali esperienze reputi fondamentali per crescere?

«Viaggiare, incontrare persone diverse, scoprire culture nuove. La libertà di vivere esperienze senza limitazioni mi rende più flessibile e più vero come attore.»

Come immagini il tuo futuro nel mondo dello spettacolo?

«Spero che il mio lavoro possa viaggiare con me. Sogno il cinema, perché mi permetterebbe di scoprire il mondo interpretando tante vite diverse.»

Davide è un artista che vive l’arte come un atto d’amore verso la vita, verso le persone che ha perduto e verso quelle che ancora deve incontrare. La sua storia non è una corsa al successo, ma un percorso di consapevolezza profonda, fatto di studio, coraggio e verità. Il suo talento non sta solo nella tecnica, ma nella capacità rara di trasformare le proprie esperienze in emozioni condivise. Ed è proprio in questa autenticità che si intravede il futuro luminoso di un interprete capace di lasciare il segno, qualunque strada decida di percorrere.

A cura di Mario Altomura
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