
Non una favola: Corona e Belen nell’Italia dello scandalo
Una relazione costruita sotto i riflettori
Fabrizio Corona torna a parlare di Belen Rodriguez e sceglie un racconto tagliente, diretto, senza sconti né romanticismi. Quella storia, spiega, non nacque come un semplice legame affettivo, ma come un meccanismo mediatico potentissimo, capace di fondere attrazione, ambizione, controllo e scandalo in un’unica trama continua. Tra il 2009 e il 2012, quella relazione cambiò il modo di raccontare il gossip in Italia e trasformò ogni gesto privato in spettacolo pubblico. Corona descrive quegli anni come un territorio senza confini, dove l’amore conviveva con il calcolo e la visibilità guidava ogni decisione.
Belen, icona assoluta di desiderio e potere
Nel racconto di Fabrizio Corona, Belen Rodriguez domina la scena come la donna più desiderata del Paese, una figura capace di catalizzare attenzioni, ambizioni e corteggiamenti continui. In quel periodo, Belen Rodriguez risultava ancora ufficialmente legata a Marco Borriello, ma intorno a lei si muoveva una vera corte di uomini influenti e facoltosi. Corona parla apertamente dell’interesse di Gianluca Vacchi, pronto a offrirle lusso, sicurezza e una vita senza limiti, e arriva a raccontare una telefonata clamorosa di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, nella sua versione, rappresentava il massimo livello di potere, capace di affascinare con parole, promesse e prospettive di una carriera luminosa. Ma Belen, secondo Corona, aveva già scelto da che parte stare.
Le Maldive e l’inganno che cambiò tutto
Il racconto diventa più crudo quando Fabrizio Corona affronta il nodo centrale: in quegli anni nulla restava separato dal business. L’episodio delle Maldive incarna perfettamente quella mentalità. Quella vacanza, nata come fuga romantica, si trasformò in un set segreto pianificato nei dettagli. Corona fece seguire la coppia da un fotografo, senza avvisare Belen Rodriguez, per catturare immagini intime destinate alle copertine dei settimanali. Al ritorno, Belen scoppiò in lacrime, temendo il giudizio della famiglia e il crollo della propria immagine pubblica, mentre Fabrizio Corona simulò rabbia e sorpresa, recitando la parte dell’uomo ferito da paparazzi invadenti, nonostante avesse orchestrato tutto.
Ammissioni brutali e una confessione che sorprende
Qui Fabrizio Corona arriva al punto più spietato del suo racconto. Ammette di aver mentito, manipolato e trasformato l’amore in una leva di visibilità, sostenendo però che proprio quella esposizione accelerò l’ascesa professionale di Belen Rodriguez. Accanto al cinismo, emerge una dichiarazione inattesa. Con Belen, dice, non viveva una finzione totale. Lei riuscì a trascinarlo verso una quotidianità diversa, più semplice, lontana dalle notti in discoteca e dagli eccessi continui, una trasformazione evidente anche per chi conosceva Corona prima di quella relazione.
Un legame che continua a far discutere
La storia tra Fabrizio Corona e Belen Rodriguez si concluse tra dolore, perdite personali e lunghi silenzi, ma continua a vivere come un racconto irrisolto, sospeso tra verità confessate e ombre mai chiarite. Forse proprio questa ambiguità mantiene vivo il magnetismo di quel legame. Non una favola romantica, ma il ritratto feroce di un’epoca in cui amore e spettacolo coincidevano, e in cui nessuno, nemmeno Corona, Belen, Marco Borriello, Gianluca Vacchi e Silvio Berlusconi, riuscì davvero a restare immune dalle conseguenze.
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