Sul tappeto rosso più famoso del mondo lei regna ancora

Sul tappeto rosso più famoso del mondo lei regna ancora

Sul tappeto rosso più famoso del mondo lei regna ancora

Sul tappeto rosso di Cannes si è scritta una pagina di storia: una leggenda vivente ha incantato tutti, mentre un’emozionante cerimonia ha celebrato il meglio del cinema internazionale

Joan Collins - festival di Cannes ph IG

Joan Collins – festival di Cannes ph IG

Joan Collins si è presentata come la vera protagonista della prima serata di Cannes, dominando la Croisette a 92 anni con una classe senza tempo e trasformando l’apertura del Festival di Cannes 2026 in un tributo vivente al grande divismo. Il Grand Théâtre Lumière ha alzato il sipario su dodici giorni di cinema e mondanità, tra standing ovation, richiami politici e un red carpet che, come da tradizione, ha detto molto più dei film stessi.

La commedia francese apre la 79ª edizione

A inaugurare la 79ª edizione del Festival di Cannes è stata la commedia transalpina La Vénus électrique di Pierre Salvadori, ambientata nella Parigi degli anni Venti. Una scelta tutta francese per una serata che ha celebrato l’eleganza classica e il peso simbolico di una manifestazione che continua a considerarsi il cuore pulsante del cinema mondiale. La cerimonia, condotta dall’attrice Eye Haïdara, ha alternato momenti di leggerezza ad altri di riflessione, con richiami espliciti alla guerra a Gaza e al ruolo dell’arte in un tempo segnato da tensioni globali.

Joan Collins, Jane Fonda e Demi Moore: le icone conquistano il tappeto rosso

Sul red carpet, dopo il passaggio del cast del film d’apertura, l’attenzione dei fotografi si è spostata rapidamente sulle grandi icone internazionali. Joan Collins ha letteralmente rubato la scena: abito bianco scenografico, guanti neri e scarpe argento dal sapore old Hollywood, con una presenza magnetica capace di mettere in ombra generazioni di star più giovani, senza alzare la voce, solo con il portamento. Jane Fonda ha optato per un lungo abito scuro tempestato di paillettes, austero e teatrale, mentre Demi Moore ha puntato su una silhouette a sirena color champagne che ha confermato il suo ritorno al centro della scena internazionale. A inaugurare ufficialmente la manifestazione sono state proprio Jane Fonda e Gong Li, simbolicamente affiancate, una per l’Occidente e una per l’Oriente, unite dal richiamo universale del grande schermo.

La Palma d’oro onoraria a Peter Jackson e l’assenza dell’Italia

Il momento più atteso della serata è stato la consegna della Palma d’oro onoraria a Peter Jackson, accolto da una lunga standing ovation e premiato dal suo indimenticabile Elijah Wood, il Frodo dei suoi film. Il regista ha ricordato il legame speciale con Cannes, che contribuì a lanciare «Il Signore degli Anelli» davanti al pubblico internazionale, mentre sul palco risuonavano le note di Get Back, quasi a suggellare un ritorno emotivo oltre che cinematografico. In tutto questo scenario di glamour e potere culturale, però, l’assenza dell’Italia pesa come una nota stonata: nessun film tricolore in concorso, nessuna firma italiana nella corsa alla Palma, in un’edizione che parla molte lingue ma non la nostra. Così Cannes riparte tra stelle, politica e nostalgia del grande schermo.

CATEGORIE
TAGS
Condividi

COMMENTI