
Il talento precoce di Ajan Saraci tra sport e stile
Un giovane di Verona tra calcio, moda e fotografia costruisce la propria identità con curiosità, entusiasmo e una sorprendente consapevolezza per la sua età
A soli 11 anni, Ajan Saraci, che vive a Verona, dimostra già una personalità curiosa e sorprendentemente consapevole. Occhi verde scuro, capelli castano chiaro e una naturale attenzione per lo stile, parla italiano, inglese, spagnolo e altre lingue. Nonostante la giovane età, ha già vissuto la sua prima esperienza davanti all’obiettivo partecipando a uno shooting fotografico per un calciatore professionista — un debutto che racconta entusiasmo e sicurezza.
Che scuola frequenti e quali sono oggi i tuoi interessi principali?
«Frequento la prima media e mi appassionano tante cose. Sicuramente lo sport è al primo posto, ma mi piace molto anche tutto ciò che riguarda le foto e la moda».
Hai già un’idea su cosa vorresti fare da grande?
«Non ho ancora deciso del tutto. Sogno di diventare calciatore, però mi incuriosisce anche il mondo della moda e dello spettacolo».
Quando è nata la tua passione per lo stile e per le fotografie?
«Fin da piccolo mi divertivo a creare outfit diversi e a cambiare look per fare foto. Mi piace curare ogni dettaglio e abbinare i vestiti in modo originale. È una cosa che mi fa sentire sicuro».
Ti piacerebbe anche recitare? In quali ruoli ti immagini?
«Sì, mi piacerebbe provare a fare l’attore. Mi vedrei in ruoli divertenti oppure in storie legate al calcio e ai ragazzi della mia età».
Pratichi sport con continuità?
«Gioco a calcio tre volte a settimana da diversi anni. In passato ho fatto anche nuoto».
Come descriveresti il tuo carattere?
«Sono solare, socievole e faccio amicizia facilmente».
Cosa ti piace fare nel tempo libero?
«Ascolto musica, faccio foto e mi diverto a curare il mio stile».
Come ti vedi nei prossimi anni?
«Voglio continuare a impegnarmi per capire qual è la strada giusta per me».
Ajan ha l’energia di chi vuole provare tutto e la curiosità di chi non ha paura di sperimentare. Tra campo da calcio e obiettivo fotografico, sta costruendo passo dopo passo la sua identità, senza fretta ma con entusiasmo.
Perché a volte il talento nasce proprio così: giocando, esplorando, divertendosi. E il bello, per lui, deve ancora cominciare.
A cura di Nora Taylor
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